Indicazioni pratiche
per CDA e Servizi Caritas

Come operare in sicurezza durante questa emergenza?
In questa sezione troverete delle indicazioni pratiche per CDA e servizi Caritas per poter continuare a prestare la propria opera a favore dei più fragili seguendo le disposizioni legislative e sanitarie in vigore.

Indicazioni pratiche
per i Servizi Caritas

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS-CoV-2, avviene attraverso droplets, goccioline di diametro ≥ 5 μm che originano dagli atti del respirare, parlare, tossire e starnutire. Per le loro dimensioni i droplets viaggiano nell’aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus.

In questo caso, mani che sono venute in contatto con gli oggetti così contaminati possono costituire veicolo di trasmissione per contatto indiretto quando toccano bocca, naso e occhi.

I coronavirus sono trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con una persona che può avere sintomi anche lievi (tosse, raffreddore, febbre) o che nel periodo di incubazione (da 2 a 14 giorni) può essere ancora asintomatica.

Per contatto stretto si intende un contatto fisico diretto (per esempio una stretta di mano) oppure essere stati vicini, a meno di due metri e per più di 15 minuti, ad una persona affetta da Covid-19 senza indossare DPI. In queste condizioni il virus contenuto nelle goccioline del respiro delle persone infette può arrivare a bocca, naso, occhi di una persona sana attraverso saliva, tosse, starnuti o mani contaminate (non ancora lavate).

Per questo è assolutamente necessario:

  • Evitare strette di mano, baci e abbracci.
  • Garantire le distanze di sicurezza di almeno un metro tra le persone, possibilmente due.
  • Curare l’igiene delle mani mediante soluzioni alcoliche o lavando le mani con acqua e sapone.
  • Curare l’igiene degli ambienti e delle superfici
  • In ottemperanza alle disposizioni (aggiornate con il DPCM del 14 luglio 2020 e Ordinanza 580 della Regione Lombardia del 14 luglio 202):
  • utilizzare obbligatoriamente le mascherine “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”
  • i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5 °C devono rimanere a casa
  • è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità

Per i servizi che hanno personale con rapporti di lavoro non solo volontario, la Regione Lombardia prescrive la rilevazione della temperatura corporea degli operatori prima dell’accesso al servizio e anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite).
Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza nel servizio.
Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate (non nel locale infermeria, se pure presente) e il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.

Stanti queste premesse, permane la cautela rivolta ai volontari più anziani o affetti da patologie di non svolgere attività che prevedano la possibilità di contatto con altre persone, nonché l’invito a ricordare a chiunque che in caso di febbre e/o sintomi respiratori non è possibile uscire di casa.

Ricordiamo infine che nello svolgimento di qualunque attività di volontariato è sempre utile disporre di un tesserino di riconoscimento “volontario Caritas” con nome e cognome del volontario e timbro della Parrocchia di riferimento.

Indicazioni specifiche
per tipologia di servizio

CENTRI DI ASCOLTO E SPORTELLI

L’ascolto può essere garantito in via privilegiata attraverso il telefono o per via digitale, favorendo la reperibilità telefonica del Centro di ascolto anche per fissare per quanto possibile appuntamenti scadenzati per quei colloqui che debbano necessariamente svolgersi in presenza, sincerandosi che le persone che si presenteranno non abbiamo febbre e/o sintomi respiratori anche minori.

Per i colloqui che devono essere svolti in presenza occorre ricordare che:

  • all’ingresso nel CdA occorre accertarsi della pulizia e sanificazione dei locali, nel dubbio igienizzare almeno maniglie, interruttori, sedie, tavoli, mouse, penne e altri oggetti che possono essere stati toccati e che saranno toccati.
  • i locali vanno possibilmente aerati per almeno 10 minuti prima dell’inizio del servizio e per almeno 10 minuti ogni ora.
  • sia il volontario che l’utente all’ingresso devono igienizzare le mani e debbono indossare una mascherina/sciarpa per tutto il tempo del colloquio. È buona cosa che il CdA si doti pertanto di igienizzante a disposizione.
  • sono fortemente sconsigliate presenze nella medesima stanza del colloquio di più di 2-3 persone (compresi gli utenti) che devono mantenere la distanza di almeno 1 metro e mezzo l’una dall’altra, due in presenza di sintomi respiratori. Nei casi in cui le dimensioni del locale impediscano il mantenimento delle distanze di sicurezza e non vi siano spazi alternativi disponibili (anche all’aperto) che possano garantire il colloquio con l’opportuna riservatezza, potrebbe essere utilizzato un pannello protettivo tra le diverse postazioni. È opportuno ricorrere a questo tipo di barriere esclusivamente quando non vi siano altre possibili alternative. Si ricorda che per assembramento deve intendersi ogni agglomerato con più di due persone dove non è possibile mantenere la distanza sicurezza di almeno un metro.
  • è meglio evitare che più persone attendano in sala di aspetto, nel caso in cui sia inevitabile debbono sostare indossando le mascherine e devono mantenere la distanza di almeno 1 metro e mezzo l’una dall’altra.
  • se l’utente che si presenta riferisce febbre o sintomi respiratori deve essere provvisto e indossare una mascherina chirurgica, non va fatto sostare in sala d’attesa, la distanza interpersonale va portata a due metri e il locale va igienizzato subito dopo la sua uscita. L’utente va inoltre caldamente invitato a telefonare al proprio medico di base. Se non ha assistenza sanitaria, in presenza di sintomi riconducibili a Covid-19 occorre chiamare il nr verde regionale o il 112, negli altri casi va invitato a chiedere un appuntamento ad un ambulatorio del volontariato tra quelli aperti e disponibili.
  • al termine della permanenza nel CdA gli oggetti ei locali vanno puliti, igienizzati e aerati

Anche nei casi nei quali il CdA riceve la posta per le persone che hanno una residenza anagrafica è opportuno fissare un appuntamento per la consegna. Non occorrono precauzioni ulteriori, se non maneggiare la corrispondenza con i guanti o lavarsi le mani/igienizzarle subito dopo.

Qualora sia indispensabile accompagnare una persona presso un ufficio/servizio, occorre ricordare che si deve essere solo in due, bisogna indossare le mascherine, tenere la distanza di sicurezza. In gran parte degli uffici e dei servizi pubblici l’interessato entra senza accompagnatore, pertanto – se necessario- occorre essere preventivamente autorizzati all’ingresso dall’ufficio/servizio da cui ci si reca. Se l’accompagnamento avviene con auto privata, il passeggero deve sedere nel sedile posteriore alla destra di chi guida.

Distribuzione viveri, guardaroba

Evitare le code all’ingresso e la permanenza di più persone in spazi ristretti, fissando appuntamenti scaglionati.

  • Occorre accertarsi della pulizia e sanificazione dei locali, nel dubbio igienizzare gli oggetti che possono essere stati toccati e che saranno toccati.
  • Sia il volontario che l’utente devono igienizzare le mani all’ingresso, indossare una mascherina/sciarpa e guanti monouso per tutto il tempo di permanenza nel servizio. È buona cosa pertanto dotarsi di igienizzante a disposizione.
  • I locali vanno possibilmente aerati per almeno 10 minuti prima dell’inizio del servizio e per almeno 10 minuti ogni ora.
  • Sono fortemente sconsigliate presenze nella medesima stanza di più di 2-3 persone (compresi gli utenti) e deve essere mantenuta la distanza di almeno 1 metro e mezzo l’una dall’altra.
  • È meglio evitare che più persone attendano in sala di aspetto, nel caso in cui sia inevitabile debbono indossare mascherine e devono mantenere la distanza di almeno 1 metro e mezzo l’una dall’altra.
  • Se l’utente che si presenta riferisce febbre o sintomi respiratori e non è possibile rimandare l’appuntamento, non va fatto sostare in sala d’attesa, la distanza interpersonale va portata a due metri e il locale va igienizzato subito dopo la sua uscita. L’utente va inoltre caldamente invitato a telefonare al proprio medico di base. Se non ha assistenza sanitaria, in presenza di sintomi riconducibili a Covid-19 occorre chiamare il nr verde regionale o il 112, negli altri casi va invitato a chiedere un appuntamento ad un ambulatorio del volontariato tra quelli aperti e disponibili.
  • I viveri vanno maneggiati da volontari che indossano mascherina e guanti e che mantengono distanze interpersonali di almeno 1,5 metri. Se i sacchetti di viveri sono predisposti in giorni/ore che precedono la distribuzione, i sacchetti vanno chiusi. Anche nel caso in cui i sacchetti siano predisposti senza la presenza di utenti, i volontari debbono mantenere guanti, mascherine e costantemente le distanze interpersonali, pertanto il numero di volontari contemporaneamente presente deve essere commisurato allo spazio disponibile.
  • Se i viveri vengono consegnati a domicilio e la distribuzione richiede l’utilizzo di un’autovettura, i sacchetti vanno conservati in uno scatolone o simile pulito in modo da non far toccare ai sacchetti il fondo/tappezzeria dell’auto, lo scatolone come il volante può essere maneggiato senza guanti. Per la consegna occorre sanificare le mani e/o indossare un paio di guanti pulito. Non può essere usato lo stesso paio di guanti per guidare e consegnare il cibo. Per non entrare in contatto stretto con il destinatario si può chiedere di mettere una sedia fuori dall’ingresso su cui appoggiare il pacco viveri.
  • I vestiti appena conferiti se necessario (come di consueto) vanno lavati ad acqua o a secco, se sembrano puliti e in buono stato, prima di riporli insieme agli altri possono essere lasciati all'aria come i capi che vengono provati (vedi sotto) . E' opportuno conservare gli indumenti, per quanto possibile, in sacchetti di plastica singoli, da cui sia ben visibile la natura e la taglia del capo per evitare il più possibile di estrarli dalle confezioni e manipolarli. Se sono privi di confezione vanno toccati con guanti puliti o con mani appena igienizzate (sia da parte dei volontari che degli ospiti) E’ meglio evitare che siano provati gli abiti che possano entrare in contatto con il viso (ad esempio i maglioni o altri capi che vengono infilati dalla testa). Se qualche capo è stato provato, soprattutto i capi che si infilano passando dalla testa, e non è stato scelto, va appeso fuori dall’armadio/scaffale separato dagli altri capi mantenendolo in un ambiente con umidità inferiore a 65% e a una temperatura inferiore a 22°C per almeno 12 ore prima di riporlo.
    Qualora fosse comunque necessario un trattamento sanificante, il vapore secco sembra essere quello consigliabile. L’utilizzo di prodotti chimici è scoraggiato per motivi legati alla stabilità dei colori, alle caratteristiche delle fibre ed al potenziale impatto eco tossicologico. Se si rende necessaria una manutenzione straordinaria è certamente una buona prassi il lavaggio dei capi, sia in acqua con normali detergenti oppure a secco presso le lavanderie professionali.

  • Al termine del servizio gli oggetti di uso ei locali vanno puliti, igienizzati e aerati.

EMPORI E BOTTEGHE SOLIDALI

  • Se possibile organizzare gli accessi su appuntamento.
  • Far rispettare l’ingresso uno alla volta nei locali di piccole dimensioni (inferiori a 40 mq) e l’accesso regolamentato* e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, prevedendo se possibile percorsi diversi per entrate e uscite.
  • Far fare a tutti la spesa dopo igienizzazione delle mani con soluzioni idroalcoliche e fornendo guanti monouso.
  • Utenti, operatori e volontari debbono indossare mascherine e guanti per tutto il tempo di permanenza nel servizio.
  • Vanno costantemente mantenute le distanze interpersonali di almeno un metro.
  • Garantire la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’ampiezza dell’orario di apertura.
* Le autorità raccomandano la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, della temperatura corporea anche dei clienti prima dell’accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

MENSE

La preparazione e l’igiene degli alimenti seguono le normative vigenti HACCP e le indicazioni ulteriori contenute nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 17/2020

  • Vanno evitate le code all’ingresso e la permanenza nei locali chiusi senza mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone.
  • Le persone possono accedere solo se è possibile farle accomodare in sala rispettando le distanze di sicurezza, eventualmente prevedendo più turni o utilizzando anche spazi all’aperto. La Regione Lombardia con l’ordinanza 547 del 17 maggio 2020 ha disposto l’obbligo di rilevare la temperatura corporea di coloro che accedono a locali di ristorazione consumando il pasto sul posto. Se la temperatura corporea è uguale o superiore a 37,5 °C, la persona non può entrare.
  • In alternativa, il cibo può essere distribuito consegnandolo in sacchetti individuali.

Le autorità raccomandano la rilevazione della temperatura corporea degli ospiti prima dell’accesso al servizio. Se la temperatura corporea è uguale o superiore a 37,5 °C, la persona non può entrare.

Soprattutto quando si tratti di persone che vivono in strada, occorre predisporre localmente dei protocolli/procedure per la gestione di possibili ospiti che si presentano con febbre/febbricola e/o sintomi respiratori che tengano conto dei seguenti aspetti:

- se e come è possibile isolare temporaneamente la persona all’interno della mensa garantendo in tutti i passaggi le distanze di almeno due metri e l’accesso riservato ad un bagno;

- a chi possono essere indirizzati, quando e come per una valutazione clinica e presa in carico sanitaria in considerazione dei servizi e delle risorse presenti localmente;

- prevedere la possibilità di consegnare in emergenza un pasto da asporto.

- va conservato l’elenco delle persone che hanno avuto accesso alla mensa per un periodo di 14 giorni, garantendo il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali

  • All’ingresso gli ospiti debbono:
  • poter togliere la giacca e appenderla lontano dagli indumenti di altre persone;
  • lavare le mani con acqua e sapone (o, se non possibile, utilizzare un gel idroalcolico) [prevedere di collocare nei bagni le infografiche anche in più lingue se necessario] e asciugarle con salviette di carta monouso (non utilizzare apparecchi ad aria);
  • sfilare la propria mascherina prendendola per gli elastici e A) gettarla in un bidone con un doppio sacco di plastica se ricevono una mascherina pulita; B) riporla per tutta la durata del pasto in un sacchetto di carta o plastica pulito che terranno con sé. In ogni caso la mascherina non va appoggiata direttamente sul tavolo o appesa alla sedia o abbassata sul mento o alzata sulla testa;
  • se durante il pasto si allontanano dal posto per qualunque motivo, devono indossare la mascherina;
  • eventualmente igienizzare nuovamente le mani;
  • al termine del pasto igienizzare le mani prima di indossare nuovamente la mascherina, nel caso B) gettando nei rifiuti indifferenziati il sacchetto utilizzato per contenerla.
  • Occorre garantire il distanziamento fra le sedute di almeno 1 metro, fatta salvo la possibilità di adozioni di misure come, ad esempio, le barriere divisorie
  • Vanno eliminate modalità di servizio a buffet o similari
  • Va posta molta attenzione a che non vengano condivise saliere, oliere ed altri oggetti che non siano stati sanificati
  • L’eventuale menù va scritto su lavagne o stampato su fogli monouso
  • Se possibile andrebbero utilizzati percorsi diversi per l’ingresso e l’uscita
  • Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di igienizzazione, rispetto alle superfici (tavoli, sedute) evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, acetiere, etc.)
  • Operatori e volontari: oltre ad un’informazione di carattere generale sul rischio da SARS-CoV-2, va curata un’informativa più mirata, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare nonché all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, anche per quanto concerne la vestizione/svestizione.
  • Anche per operatori e volontari è prescritta la misurazione della temperatura corporea all’ingresso nel servizio e nel corso dell’attività se necessario.
  • Per il personale di cucina, in condivisione di spazi confinati, va indossata la mascherina chirurgica; dovranno essere utilizzati guanti in nitrile in tutte le attività in cui ciò sia possibile.
  • Per il personale addetto al servizio ai tavoli è necessario l’uso della mascherina chirurgica per tutto il turno e ove possibile, l’utilizzo dei guanti in nitrile; questi ultimi sono comunque sempre da utilizzare durante le attività di igienizzazione al termine di ogni servizio al tavolo.
  • Va, comunque, ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili dei locali di apposti dispenser con soluzione idroalcolica.
  • E’ opportuno curare la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e trai turni previsti.
  • Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un’adeguata attività di pulizia degli stessi.
  • L’areazione dei locali è di particolare importanza favorendo sempre ove possibile il ricambio di aria naturale tramite porte e finestre. Relativamente agli impianti di condizionamento si rimanda alle specifiche indicazione del documento Rapporto ISS COVID-19 n.5 del 21 aprile 2020.

ACCOGLIENZA NOTTURNA

Il servizio va garantito per evitare che le persone rimangano in strada esponendosi ed esponendo altri a possibili rischi. In questo periodo sarebbe altresì auspicabile estendere l’accoglienza notturna anche durante la giornata per aumentare la sicurezza delle persone accolte e degli operatori. All’ingresso si invita ad attuare una valutazione da parte di una figura sanitaria che giudichi l’idoneità all’accoglienza e le eventuali misure da porre in atto verso coloro che presentano febbre e sintomi respiratori in ottemperanza alle indicazioni delle autorità sanitarie (isolamento, segnalazione).

ACCOGLIENZA DIURNA

Sono possibili se garantite la valutazione all’ingresso, le norme igieniche e le distanze di sicurezza. Occorre tenere conto anche della possibilità di raggiungere il servizio senza rischi di contaminazione.
Per i servizi dedicati a persone anziane e minori si attendono indicazioni dalle autorità.

Per i servizi dedicati a minori sono state emanate linee di indirizzo a partire dal DPCM dell’11 giugno, precisate e confermate nelle disposizioni nazionali e regionali emesse successivamente (cfr circolare 8 del 2 luglio 2020, ordinanza 580 del 14 luglio 2020)

Per i servizi socio-sanitati dedicati alle persone anziane o con patologie psichiche o dipendenti da sostanze si fa riferimento alle linee guida allegate alla DGR XI/3226 del 9 giugno 2020, mentre per i servizi semiresidenziali per persone con disabilità si fa riferimento alla DGR XI/3183.

Sono in corso interlocuzioni tra le diverse ATS e gli enti gestori per le modalità concrete di riavvio in sicurezza dei singoli centri.

DOCCE

Il servizio può essere effettuato se si mantengono accessi contingentati, distanze di sicurezza e dopo ciascun utilizzo l’igienizzazione della doccia da parte di persona che indossi DPI (FFP2, camice, guanti).

DOposcuola e scuole di italiano

Resta sospesa l’attività in presenza per tutto il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

È opportuno sperimentare forme di supporto e insegnamento individuale o di piccolo gruppo attraverso videochiamate o piattaforme web, previa (per i minorenni) raccolta del consenso da parte dei genitori rispetto al contatto diretto tra i volontari e i ragazzi/e.

Anche per queste attività è possibile valorizzare e coinvolgere il volontariato giovanile creando connessione tra i Doposcuola/scuole di italiano e i referenti di Pastorale giovanile delle Parrocchie.

Tabelle riepilogative

USCIRE

Uscire

Rimanere in casa

Uscire di casa

Andare a messa

Fare volontariato

Persone Covid+

Obbligo

No

No

No

Persone con T corporea >37,5°C e sintomi respiratori

Obbligo

No

No

No

Persone con sintomi respiratori e T <37,5°C


Meglio di no

Meglio di no

Meglio di no

Persone in quarantena /isolamento fiduciario
(compresi i conviventi di persone con Covid)

Obbligo

No

No

No

Persone anziane e persone fragili

Fortemente raccomandato

Meglio di no

Con attenzione a tutte le prescrizioni

Meglio di no

Conviventi di persone con febbre e/o sintomi; conviventi di persone senza sintomi in quarantena/ isolamento fiduciario

Cell

Meglio di no

Con attenzione a tutte le prescrizioni

Meglio di no

Cell


Cell
Cell
Cell

MASCHERINE

Mascherine

IN CASA
alla presenza di conviventi

PER STRADA

NEI LUOGHI CHIUSI, SE DISTANZE <1 METRO

Persone Covid+

Mascherina chirurgica (obbligo)

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone con T corporea >37,5°C e sintomi respiratori

Mascherina chirurgica (raccomandata)

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone con sintomi respiratori e T <37,5°C


Sciarpa, mascherina di comunità, chirurgica solo se non è possibile mantenere costantemente la distanza

Mascherina di comunità, chirurgica

Persone in quarantena /isolamento fiduciario
(compresi i conviventi di persone con Covid)

Mascherina chirurgica nei contatti con persone Covid (obbligo)

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone anziane e persone fragili


Sciarpa, mascherina di comunità, chirurgica solo se non è possibile mantenere costantemente la distanza

Mascherina di comunità, chirurgica

Conviventi di persone con febbre e/o sintomi; conviventi di persone senza sintomi in quarantena/ isolamento fiduciario

Mascherina chirurgica

Sciarpa, mascherina di comunità, chirurgica solo se non è possibile mantenere costantemente la distanza

Mascherina di comunità, chirurgica

Bambini <6 anni e disabili


Nessun obbligo

Nessun obbligo

OBBLIGO MISURA TEMPERATURA

Obbligo misura temperatura

IN CASA

LUOGO DI LAVORO

CHIESA

CENTRO DI ASCOLTO E SERVIZI CON SOLO VOLONTARI

CENTRI DI ASCOLTO E SERVIZI CON LAVORATORI E VOLONTARI

Persone Covid+

2 volte al giorno

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone con T corporea >37,5°C e sintomi respiratori

Prima di uscire di casa se >37,5° non escono

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone con sintomi respiratori e T <37,5°C

Prima di uscire di casa se >37,5° non escono

All’ingresso*
Se non stanno bene durante il lavoro: ripetuta misurazione*

No

No

All’ingresso*
Se non stanno bene durante il lavoro: ripetuta misurazione*

Persone in quarantena /isolamento fiduciario
(compresi i conviventi di persone con Covid)

2 volte al giorno (obbligo)

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Divieto di uscire

Persone anziane e persone fragili


All’ingresso*

No

No

All’ingresso*

Conviventi di persone con febbre e/o sintomi; conviventi di persone senza sintomi in quarantena/ isolamento fiduciario

Prima di uscire di casa (consiglio)

All’ingresso*

No

No

All’ingresso*

Utenti


Raccomandato

No

Non necessario

Consigliato all’ingresso in quei luoghi come i dormitori dove le persone passeranno molte ore nelle stesse stanze dormendo senza mascherina; non necessario altrove

Utenti mense che consumano il pasto all'interno





All’ingresso*

*= in Lombardia obbligatorio; altre Regioni vedere norme locali; DPCM “raccomandato”

Tipologia servizio

MASCHERINE

GUANTI

MISURA TEMPERATURA

Centri di Ascolto e sportelli: volontari


Possibile non indispensabile

Possibile non indispensabile

Centri di Ascolto e sportelli: utenti


Possibile non indispensabile

Possibile non indispensabile

Distribuzione viveri: volontari



Possibile non indispensabile

Distribuzione viveri: utenti


Possibile non indispensabile

Possibile non indispensabile

Guardaroba: volontari

Possibile non indispensabile

Guardaroba: utenti

Possibile non indispensabile

Empori: operatori e volontari

Empori: utenti

Possibile non indispensabile

Mense: operatori e volontari


Mense: utenti



Sì (se siedono a tavola)

Accoglienze notturne: operatori e volontari


Possibile non indispensabile


Accoglienze notturne: utenti

Sì (non durante il sonno)


Raccomandato